Parla Vinicio Arteconi

Un comitato nazionale per la difesa degli ospedali

fonte ANSA
Vinicio Arteconi sull’Ospedale Profili.

Il dottor Vinicio Arteconi si è rivolto direttamente al sindaco Sagramola per chiedere una presa di posizione forte sull’Ospedale Profili. Parte da Fabriano la richiesta di un comitato unico in tutta Italia in difesa degli ospedali di montagna. Lo annuncia il ginecologo Vinicio Arteconi che incita il sindaco Giancarlo Sagramola affinchè faccia qualcosa per salvaguardare definitivamente il punto nascita di Fabriano. “L’idea è quella di mettere in rete tutti gli ospedali come Fabriano che stanno perdendo la sala parto e non solo per una battaglia unitaria di civiltà. Dobbiamo far sentire la nostra voce. Non possiamo dormire sonni tranquilli per la sopravvivenza, temporanea, del punto nascita del Profili: nelle reti cliniche, infatti, la soppressione è ancora definitiva e questa lenta agonia porterà alla morte le nostre comunità che anche per nascere dovranno percorrere chilometri di strade. Un’alleanza dei piccoli comuni potrebbe portare alla riscossa degli ospedali che stanno soffrendo per colpa di scelte ideologiche lontane dalla gente”. la sopravvivenza del reparto di Ostetricia e Ginecologia è solo provvisoria e servono almeno 500 parti affinché l’equipe unificata con il Salesi di Ancona possa continuare a lavorare. Sono tanti i quesiti che hanno spinto il dottor Arteconi a prendere carta e penna e scrivere al primo cittadino. “E’ in atto uno smantellamento dei servizi sociali dei più deboli dalle Alpi agli Appennini che interessa anche le isole con la negazione dei diritti essenziali perseguendo solo la logica del ritorno elettorale. “Dobbiamo reagire”. Vinicio Arteconi denuncia che “si è rotta un’alleanza fra capitale e lavoro e la crisi economica è diventata anche crisi etica, scoramento. La rinuncia alla speranza di poter cambiare ha portato all’assenza della protesta. Noi in questo clima di indifferenza non vogliamo stare e chiediamo al sindaco di dirci come stanno le cose e mettersi in rete con tutti i comuni d’Italia che stanno protestando contro lo spopolamento dei territori lontani dalle grandi città e, di conseguenza, degli ospedali sempre meno specializzati”. Poi l’affondo finale: “Perché a Fabriano, nonostante i continui tagli le continue promesse non mantenute e le liste d’attesa sempre più lunghe, la classe politica non sta alzando la voce nemmeno adesso in campagna elettorale?”

Mahè Mengarelli

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